Posts Tagged ‘ agenda rossa ’

Il Calendario dei Santi Laici è arrivato alla sua quarta edizione, dedicata all’agenda rossa di Paolo Borsellino. Le persone da ricordare aumentano, anno dopo anno. Il loro solo numero dimostra che in Italia è in atto da sempre una guerra civile permanente, non tra guelfi e ghibellini o tra fascisti e antifascisti, ma tra onesti e disonesti.

Il Calendario dei Santi Laici 2010 può essere scaricato gratuitamente o comprato nella versione da tavolo a prezzo libero.

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Un Natale tutto speciale

novembre 17, 2009 1:45 pm | 13 Comments

In una notte di Novembre, due resistenti, situati a diversi chilometri l’uno dall’altro, si scambiavano delle email ignari di quello che avrebbero creato.

Questa storia inizia cosi!

Caro Salvatore,
volevo parlarti di un’idea balenata durante l’ennesimo gozzoviglio tra “resistenti”. Mi è venuta in mente così… dimmi tu se è un’idiozia… da te non mi offenderei.
Avevo pensato che avremmo potuto addobbare l’Albero di via D’Amelio con tante piccole Agende Rosse simboliche, oppure con dei foglietti rossi su cui scrivere messaggi, frasi significative e farci la foto tutti insieme lì, magari anche con te. Fammi sapere che ne pensi casomai ci si organizza.

Come dici tu…Paolo non è morto, e quell’Albero non deve essere un simbolo di morte ma di vita! Quale miglior occasione che abbracciarci tutti lì in prossimità del Natale, la festa della NASCITA e della VITA per eccellenza?

Baci da Serenetta

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E la risposta fu:

Cara Serenetta,

a Palermo ci sarò anche io, tanto più adesso che so di potere incontrare li tanti fratelli e partigiani della nostra RESISTENZA. L’idea delle agende attaccate all’albero è molto bella quindi vi potete organizzare in merito, porterò anche la mia e festeggeremo così, anche se un po’ in anticipo, il Natale delle Agende Rosse.

Baci e a presto
Salvatore

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E’ con immenso piacere che Il popolo delle Agende Rosse e’ convocato alle ore 11 del 12 Dicembre in Via d’Amelio, a Palermo.
Di nuovo in via d’Amelio per incontrarci e festeggiare insieme il Natale.
Non dimenticate le vostre Agende e questa volta dovrete anche procurarvi un’agendina o un cartoncino rosso su cui lasciare un vostro pensiero da utilizzare come addobbo dell’Albero che dal 19 luglio del 2009 ha visto fiorire giorno dopo giorno nuovi resistenti nel Paese per cui Paolo Borsellino, la sua scorta e come loro tante altre persone, hanno dato la vita.

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Per info sul viaggio, alloggi, orari, programma mandate una mail a
info@ilpopolodelleagenderosse.it

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Il coraggio delle donne

novembre 16, 2009 3:08 pm | 13 Comments

di Carmen Duca
Esistono momenti nella vita indimenticabili, incontri importanti che inevitabilmente cambiano la tua rotta.
Ero in Piazza Farnese il 28 gennaio scorso e lì, tra lacrime e rabbia, mi sono detta che non potevo più essere spettatrice di questo triste film che è la storia della nostra Repubblica.
Mi sono detta che avevo il dovere morale e civile di rimboccarmi le maniche, dovere di cittadina, di donna e soprattutto di madre. E di madri ne ho conosciute tante, a cominciare dalla donna che per me è modello ispiratore, Sonia Alfano, per continuare con tutte coloro che con me hanno marciato per le strade di Palermo e di Roma, hanno presidiato questure e palazzi di giustizia, per finire con le madri che da ieri, dopo l’incontro di Torino con Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e Benny Calasanzio, mi hanno contattata per chiedermi come fare per diventare anche loro parte del “popolo delle agende rosse“.
Sono donne giovani, dolci e coraggiose, non certamente violente o aggressive.
Hanno un cuore carico di sentimenti e fondano il loro vivere quotidiano sui sani principi di onestà, dignitàgiustizia. Regalerò loro un’agenda rossa, per sancire l’ingresso ufficiale in questa Resistenza. Saranno poi la loro tenacia, il loro amore e il loro coraggio a dare valore aggiunto a questo movimento… Un coraggio che non ha limiti, che ci permetterà di guardare negli occhi i nostri figli orgogliose di aver fatto tutto il possibile per garantire loro un futuro migliore.
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Sonia Alfano e la società civile

Sonia Alfano e la società civile

Testo:

Quello della società civile è un ruolo che è sempre stato importante, ma oggi credo che ricopra un ruolo più che importante fondamentale, quasi vitale per poter arrivare alla svolta. Questo è un Paese per troppi anni ha subito, se vogliamo, le arroganze e le prepotenze di una classe politica che è assolutamente priva di spessore, priva di morale, e priva anche di valori e di etica. La società civile è stata cloroformizzata in maniera assolutamente, devo dire, eccellente. E’ stata cloroformizzata fino a dimenticare innanzitutto il ruolo della stessa società civile e soprattutto i diritti, oltre che i doveri. Se parliamo di società civile la prima cosa che mi viene in mente sono tutti quei movimenti che da anni, sparsi su tutto il territorio italiano, si battono non solo per far sentire la propria voce ma per cercare di informare. Io penso ai meetup di Beppe Grillo, penso a tutte, ripeto, quelle associazioni che hanno cercato di dare un segnale. Oggi se penso a un movimento fatto dalla società civile che sta cominciando ad incidere sul tessuto sociale mi viene subito in mente il popolo delle agende rosse: un movimento che si muove su tutto il territorio nazionale e che non ha avuto bisogno di convocazioni, non ha avuto bisogno di una carta, di uno statuto… ma è fatto da gente, da ragazzi, da gente di tutte le età, che ha cominciato a conoscere, che forse ha capito che dietro stragi come quelle del ‘92 e del ‘93, che sono stragi di Stato, e oggi troviamo ulteriore conferma, ha capito che il proprio ruolo era quello non soltanto di aspettare una verità o di subire un’ingiustizia, ha capito che il proprio ruolo era quello innanzitutto di farsi sentire e di far capire a quella classe dirigente politica di cui parlavamo prima che esistono, e che loro hanno cominciato a capire e a conoscere i fatti e le realtà. Nascono poi le manifestazioni come quella di Piazza Navona, dove migliaia di persone hanno marciato da Piazza Bocca della Verità fino a Piazza Navona con un’agenda rossa in mano, un’agenda che ha un valore simbolico, è diventato un valore veramente così forte che non è più soltanto legato all’agenda rossa di Paolo Borsellino, oggi il popolo delle agende rosse si accosta a quella che, in tutta Italia, è una ricerca di verità e di giustizia e soprattutto di partecipazione. Quello che per me è fondamentale è che, molte più persone continuano a capire che il ruolo dei cittadini è un ruolo dal quale non si può prescindere, dal quale non si può non partire. Il ruolo della società civile oggi è quello di metterci la faccia in prima persona, come abbiamo fatto tanti di noi ed è quello soprattutto di continuare a credere in quello che forse qualche anno fa era solo un sogno e oggi è una realtà, cioè quello di ridare orgoglio, onore e dignità a questo Paese e soprattutto quello di continuare a difendere la nostra Costituzione, la nostra Carta Costituzionale, che sembra continuare a subire attacchi proprio dalle più alte cariche dello Stato e soprattutto il ruolo fondamentale che la società civile oggi ha è quello di voler continuare a difendere in maniera veramente strenua la nostra democrazia e la nostra libertà.

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Agenda Rossa: un simbolo per tutti!

novembre 5, 2009 11:55 am | 6 Comments

luigi amicoSi è svolto a Palermo un convegno intitolato “Futuro Remoto“, dedicato alle “vertenze” ATU (Assistenza Tecnica Unificata) ed Eutelia. NOI c’eravamo! A questo incontro hanno partecipato in qualità di relatori alcuni dei nostri “resistentipreferiti, ovvero Sonia Alfano, Luigi De Magistris e Gioacchino Genchi. Vi chiederete cosa c’entri l’agenda rossa con tutto questo… Beh, c’entra. C’entra perchè Luigi, uno degli informatici ATU, che aderisce al nostro movimento, si è presentato con l’Agenda Rossa in mano e ha fatto il suo intervento parlando di noi, della richiesta di Giustizia, della sete di Verità.

Queste le sue parole:

<< Non è soltanto la battaglia degli informatici, ma universalmente la battaglia di tutti i lavoratori che vivono oppressi dal ” Padrone ” e che non hanno il coraggio di alzare il capo! Non è la povertà, o la precarietà che mi spaventa, ma mi spaventa il pensiero che questo muro di gomma non possa essere abbattuto e che i miei figli debbano soffrire a causa sua, per questo solleverò alta la mia Agenda Rossa, perchè per innalzarla non è necessario essere ” qualcuno “, non è necessario essere ricchi, non è necessario essere colti……….ma solo e soltanto ONESTI ! Ed io lo sono ! Il silenzio è mafia, la paura di lottare per i propri diritti è mafia, il servilismo al ” Potere ” è mafia, far finta di nulla è mafia, l’indifferenza uccide più delle bombe…….. >>

Questo ci rende orgogliosi, perchè si è capito che il Popolo delle Agende Rosse non è una casta, non è un gruppo chiuso, non è nemmeno semplice lotta alla mafia… è lotta civile e popolare, lotta per la Libertà, per la Giustizia, per la Verità, per l’Uguaglianza, per i Diritti! Per questo motivo invitiamo tutti coloro i quali seguono questo spazio web, leggono i nostri articoli, i nostri appelli e ci vogliono sostenere, ad aderire al movimento, a metterci la faccia, a darci una mano in questa battaglia!

Per essere inseriti nella “mappa dei resistenti” vi basterà inviare una mail a popolodelleagenderosse@gmail.com , scrivendo i seguenti dati: nome, cognome, città di residenza, indirizzo e-mail, recapito telefonico. I dati non saranno pubblicati, servono per creare un database di contatti. Per sapere su chi possiamo contare. Inviateci anche una foto con agenda rossa in mano! Grazie a tutti coloro che vorranno esserci accanto!

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Gasparri al Premio Paolo Borsellino

novembre 2, 2009 8:02 pm | 4 Comments

lettera di Alex

Ci siamo mossi da Macerata in 7 persone per partecipare alla manifestazione contro chi, con opportunismo demagogico, ha cercato di ottenere pubblica notorietà attraverso il premio Paolo Borsellino.

Credo innanzitutto che un premio di tale prestigio dovrebbe essere consegnato almeno da un familiare dell’eroico Magistrato. Invece ho notato che talune associazioni, auto organizzate, utilizzano l’evento a proprio uso e consumo, svilendo l’importanza di tale manifestazione.

Siamo arrivati alle 11 circa, erano presenti davanti la sede della provincia una quarantina di persone: uomini, donne, studenti, anziani ed anche bambini. Tutti insieme con l’Agenda Rossa in mano. Persone per bene, che chiedevano Giustizia e Legalità e che sono vicine a quei Magistrati costantemente attaccati da questo Governo e definiti il cancro della democrazia. E’ stato altresì avvilente constatare che a queste persone per bene è stato vietato entrare nella sede provinciale per assistere ad una manifestazione pubblica.

Anche io, che mi ero allontanato dal luogo della manifestazione in direzione del centro mentre parlavo al telefono con Salvatore Borsellino, sono stato pedinato. Non mi fa rabbia, del resto le forze dell’ordine si attengono alle disposizioni, ma mi amareggia molto perchè mi sono sentito attaccato come Cittadino nonostante mi sia attenuto pienamente a quanto sancito dalla Costituzione e precisamente all’articolo 17 (i cittadini hanno diritto a riunirsi pacificamente e senz’armi…) e all’articolo 21 (tutti hanno il diritto di manifestare apertamente il proprio pensiero…..).

Non abbiamo detto Noi che i Magistrati sono comunisti e che sono il cancro della democrazia, Noi non abbiamo definito il pluripregiudicato Mangano “eroe”, non abbiamo approvato Noi una legge contro la Costituzione, Noi non abbiamo avallato la legge che fa rientrare soldi provenienti da affari illeciti dall’estero, non siamo stati Noi a dire che il Parlamento non serve a nulla. In poche parole non siamo Noi gli “eversivi”.

L’affermazione di Gasparri, quando ha detto che Paolo Borsellino non andava d’accordo con il fratello Salvatore (le parole esatte le sentiremo nel filmato che presto sarà pubblicato in rete), è stata vergognosa. Quella si ha fatto venire dentro di Noi un forte senso di rabbia. Ormai non c’è più pudore per nulla, dopo le prostitute, i trans e la cocaina ci mancava anche questa vergognosa affermazione. Tutto ciò dimostra ulteriormente che è stato toccato davvero il fondo.

Di una cosa però siamo fiduciosi, che presto tutta la verità verrà fuori proprio grazie ai colleghi dei Giudici Falcone e Borsellino e che questo incubo certamente finirà grazie a Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, Gioacchino Genchi, Luigi De Magistris e grazie a tutti coloro che ancora oggi credono veramente nei valori di Giustizia e Solidarietà.

ALEX

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Chi siamo

about imageSiamo giovani e meno giovani, siamo donne e uomini, siamo bambini ed anziani.
Siamo operai, insegnanti, studenti, casalinghe, imprenditori, precari, disoccupati.
Siamo eterogenei, siamo tanti ma siamo una sola resistenza!