di Chiara Siragusano

Prima di cominciare a esporre la mia indignazione per quello che sta succedendo nelle ultime ore ci tengo a precisare che non scrivo questa lettera perché Sonia Alfano ha bisogno di un avvocato o perché non si sa difendere. Queste righe saranno scritte da una giovane barcellonese informata ed indignata e che una testa per pensare magari ce l’ha. Ho conosciuto Sonia Alfano nel gennaio 2008 per la commemorazione di suo padre e posso dire con certezza che quell’incontro ha completamente cambiato la mia vita. Da quel giorno è cominciato un lungo cammino che mi ha arricchita sotto molti punti di vista, un cammino basato su ideali di verità, giustizia e legalità, ma soprattutto basato su una libera informazione. E proprio questa informazione mi ha fatto capire come realmente girano le cose in questo Paese, a tal punto da comprendere che forse non siamo poi così liberi, soprattutto se pensiamo che chi ci governa è un uomo che aveva in casa un noto boss siciliano, tale Vittorio Mangano, presentatogli dal fedele amico Marcello Dell’Utri, attuale senatore della Repubblica, condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Tutt’oggi sia Berlusconi che Dell’Utri rivendicano e vantano la loro amicizia con il mafioso Mangano definendolo un eroe perché morto in carcere e non aver fatto i loro nomi. Forse non siamo così liberi se chi ci governa si avvale di una legge che gli evita di essere processato. Ma se è una persona tanto per bene, perché mai gli fanno così tanta paura i processi? Ah adesso ricordo… Il Ministro di disgrazia e ingiustizia Angelino Alfano ha detto che il Premier è troppo impegnato per farsi processare. Giusto! Come far attendere Noemi Letizia e Patrizia D’Addario? Non sarebbe giusto nei confronti dell’Italia. Dunque, quando il lodo Alfano viene dichiarato incostituzionale partono gli attacchi ai magistrati. Davvero vergognosi certi giudici che rispettano la fila dal barbiere, che fumano sigarette, che si fermano al rosso del semaforo e che indossano degli stravaganti calzini turchesi. Che Italia ragazzi! Ma dietro tutte queste attenzioni, dietro i riflettori c’è un gruppo di persone che grida da anni, che combatte le ingiustizie subite, che ha sete di verità. Sto parlano dei familiari vittime della mafia, sto parlando di tutte quelle persone che hanno visto perdere un loro caro per colpa di questo maledetto Stato che non ha voluto proteggere i suoi uomini più valorosi. Questa è la vera vergogna! La vergogna di vivere in un Paese in pieno scandalo quando una statuetta del duomo di Milano viene lanciata al Premier e non quando saltano in aria giudici come Falcone e Borsellino, non quando dietro queste stragi c’è chi attualmente ci governa. Per evitare di essere fraintesa voglio precisare che non tollero alcun tipo di violenza e che il gesto di Massimo Tartaglia è stato senz’altro sbagliato. Ma perché dovremmo esprimere solidarietà a chi ci ha tolto chi di più caro avevamo??? Io piango per gli uomini di cui questo Stato ci ha privato e continuo a piangere per quelli che ci ha dato oggi! Il Presidente del Consiglio è un frequentatore di minorenni e amico di mafiosi senza se e senza ma e perché è stato colpito da una statuetta dovremmo dire che questo non è vero?? O non dovremmo dirlo affatto?? Chi è costretto a vivere in condizioni disagiate per colpa sua dovrebbe anche esprimergli solidarietà? Non augurerei a nessuno di perdere un familiare, ma forse non capirete mai il dolore e l’immensa rabbia di queste persone, che non gli diranno di certo grazie! Nemmeno io posso capirlo perché la mia famiglia cerca di proteggermi e di tenermi lontana da tutto questo, ma ho guardato gli occhi di chi ha sofferto veramente e lì dentro comprendo come funziona tutto. Allora capisco che io qualcosa la devo fare, capisco che non è giusto quello che hanno subito loro e sento di aiutarli come un dovere, perché, dello stesso Paese che ha fatto tutto questo, io ne faccio parte e deve essere risollevato mettendo alla base gli ideali degli uomini migliori che ha perso, solo così potrà tornare ad essere un Paese solido retto dalla Costituzione. Non siamo degli eversivi, non istighiamo nessuno alla violenza. A istigare alla violenza è chi già ne ha fatta abbastanza. Siamo solo cittadini in cerca di verità, perché io mi vergogno di vivere in un posto che dimentica le vittime della mafia, che non le ha protette e che invece alza un enorme polverone per la statuetta lanciata a Berlusconi.

Avrei tante altre cose da dire, ma ho tante emozioni dentro e faccio fatica a ordinarle. Però voglio concludere dicendo che la TV non ha fatto altro che mandare in onda le immagini di Berlusconi con il viso ricoperto di sangue, come a voler suscitare pena nell’animo di le guarda, per far dire a tutti che noi cittadini che vogliamo giustizia siamo dei violenti eversivi, che siamo capaci di questo, perché questo gesto (che, ripeto, non condivido, ma ritengo sia una conseguenza delle sue azioni e delle sue parole) darà l’imput per fargli dire che siamo dei “comunisti, eversivi, violenti”.
Noi non vogliamo vendetta e non siamo violenti. Vogliamo soltanto verità e giustizia. Insultando Sonia Alfano avete insultato anche l’associazione dei Familiari Vittime della Mafia, il meglio che questo Paese abbia, avete insultato tutti i cittadini onesti che credono ancora in un’Italia onesta. E non commento nemmeno certi post pieni di insulti che ho letto perché non sono degni nemmeno di considerazione.

Detto questo, dal momento che i media ci hanno inondato di quelle immagini voglio riproporre io delle immagini che in TV non si vedono mai, che dovrebbero essere viste più spesso e non devono suscitarvi pena, ma solo ed esclusivamente rabbia e indignazione, non odio!

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14 Commenti »

  1. concordo pienamente con le parole di chiara

  2. Cara Chiara,
    la tua lettera mi commuove e al tempo stesso mi indigna. Mi dà quella giusta carica ed energia per lottare, per cercare di costruire, insieme a milioni di altre persone perbene come te, un’Italia migliore.
    Grazie alla rete ciò è possibile, anche se ancora per poco se non facciamo qualcosa per contrastarlo. Abbiamo questo spazio di libertà che ci permettere di conoscere, informare, condividere e prendere iniziative insieme a mille e mille altre persone…non siete più soli. Teniamocelo stretto e facciamoci sentire quanto prima. Il Ministro Maroni ha già predisposto provvedimenti e decreto legge per eliminare o ridurre tali spazi di libertà. Dobbiamo essere pronti ad agire con intelligenza. Sapremo trovare la strada, ne sono sicuro.
    E’ vero quel che dici, noi non siamo violenti, siamo solo stufi, esageratamente stufi di essere presi in giro. I provocatori sono loro e non aspettano che accadimenti come quello di Milano per strumentalizzare e avviare azioni ancor più dure per reprimere, non la violenza, ma il semplice dissenso. A loro, a tutto il sistema colluso, non va proprio giù il dissenso e questi spazi di libertà. La banda bassotti è inversamente proporzionale alla banda larga! Ogni giorno che passa muore un pezzo di democrazia di questo sciagurato paese. Ci trattano come tanti sudditi, come bambini a cui dare lo zuccherino, come tanti ignoranti e pecoroni. Per fortuna non tutti gli italiani lo sono. Per ora siamo minoranza vigile… mi auguro che prima o poi diventeremo maggioranza ancora più critica e con gli occhi ben aperti. Ti auguro ogni bene.
    saluti
    Fiore Ranauro

  3. SOTTOSCRIVO E FACCIO MIO IL CONTENUTO DELLA LETTERA APERTA DI SONIA ALFANO.
    LUIGI MORSELLO

  4. Volevo semplicemente dire che ho appena condiviso sul mio profilo di Fb il video ed il commento.
    Vorrei soltanto nel contempo manifestare le mie perplessità sulla opportunità di esprimere un concetto tanto difficile da esporre ( ti ci è voluta più di qualche frase , per completare un concetto piuttosto valido e che faccio mio….), quanto facile da strumentalizzare , soprattutto se sei un Presidente Del Consiglio ,in un lettino di ospedale e …volente o nolente, con la faccia spaccata, ed in più grande monopolizzatore delle televisioni, che mandano e rimandano in onda il Silvio-volto che fino a qualche minuto prima simbolo di cose nefaste per i suoi oppositori e vittima di invidie per i suoi sostenitori, diventato finalmente “uomo” addirittura …insanguinato, umiliato, impotente……..
    Migliore opera di marketing non poteva essere fatta neanche dalla “creme” dei suoi pubblicitari a libro paga…..ed adesso mi aspetto addirittura il grande “Perdono” come il papa Giovanni XXIII col suo attentatore , però a reti unificate e col commento di Vespa….!!!!
    E che cosa di meglio troviamo da fare in questo momento, strumentalizzato già dal primo minuto dopo essere accaduto?????
    Udite udite :non esprimere solidarietà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Per me è un favore che si fà a tutto il movimento del Popolo delle Libertà (VIGILATE:::::)……
    Se le affermzioni di Di Pietro , Sonia Alfano ….o chiunque altro hanno come obiettivo misterioso ed aulico a me ignoto, ciò non mi è dato sapere, ma se quest’ altro super obiettivo non esiste, potrebbe rientrare nella fattispecie di avvelenamento da ingestione di “polpetta avvelenata”…… Vostro sostenitore sempre ….. Max Brax

  5. Mi associo al contenuto della lettera aperta di Sonia Alfano

  6. CARA CHIARA, E’ TUTTO CHIARO COME IL SOLE.
    Solo i ciechi non vedono, solo i sordi non sentono.
    Mr. B. parla di AMORE per dare irrazionalità al pensiero della gente.
    Non si può “AMARE” un politico, perchè l’amore fa perdere il GIUDIZIO CRITICO ed un politico VA GIUDICATO E CRITICATO DAI CITTADINI.
    I quali quando lo GIUDICANO per quello che fa, non ODIANO, non DISPREZZANO e NON INVIDIANO, ma solo VOGLIONO RISTABILIRE il loro sacrosanto DIRITTO DI CRITICA.
    Ormai pure i sassi lo hanno capito.
    Mr. B. è il GARANTE della MAFIA DOPO che lo fu G. ANDREOTTI.
    W la Legalità, la Giustizia, W Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, Impastato, Chinnici, Cassarà, e tutti coloro che hanno dato la vita per un Italia più GIUSTA, SOLIDALE e LIBERA.

  7. Brava Chiara!

  8. Condivido pienamente i concetti che esprimi. La realtà è che Il gesto compiuto contro Silvio Berlusconi, a Milano, è assoutamente deprecabile. E nulla toglie che a compierlo sia stato uno psicolabile. Nessuna persona normale si sarebbe mai sognata di compiere un gesto tanto inutile quanto velleitario nei confronti di un Capo di Governo.. La realtà è che ciò che è accaduto è il frutto di un’esasperazione politica che sta coinvolgendo tutti gli organi costituzionali. Stiamo assistendo ad un conflitto tra poteri dello Stato senza precedenti nella storia della nostra Repubblica. Un conflitto dinnanzi al quale nessuno potrà mai scagliare la famosa “prima pietra”. Te ne spiego Le motivazioni. Berlusconi, quale Capo del Governo, non può permettersi di dichiarare, come ha fatto, che la Costituzione la modificherà lui. La Costituzione è del popolo e soltanto il popolo può consentirne La modifica. Tant’è che le leggi di revisione costituzionale sono disciplinate da un procedimento che nulla lascia al caso e chè schematicamente preordinato proprio a tutela della Carta Costituzionale. Per cui qui Berlusconi ha peccato di tracotanza, di presunzione e di somma ignoranza giuridica. Ha sbagliato, ancora, nei suoi reiterati attacchi contro la Magistratura, il terzo potere dello Stato, che proprio quella “costituzione lì” dichiara autonoma ed indipendente da ogni altro potere. Berlusconi si è macchiato di un reato sancito dal codice penale, ha commesso vilipendio contro la Magistratura. E non è il solo: ha commesso vilipendio anche contro il Capo dello Stato, reiteratamente. Insomma il premier prima di ”esternare” dovrebbe riflettere su quel che dice, perché non è un comune cittadino che esprime un’opinione al”bar dello sport’, ma il Capo del Governo Italiano. E come tale dovrebbe rispettare le leggi come e più di tutti i cittadini. Poi ha sbagliato la Magistratura, che in primis, torno a ribadire, dovrebbe liberarsi dei propri scheletri negli armadi. E non sto a dire quali sono . . . Qui vorrei soltanto farti riflettere su una frase di Giovanni Falcone, che grosso modo era, ”La mafia prima ti isola, poi ti uccide”. Pensa quanti scheletri ci stanno in quegli armadi
    i loro nomi? Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino, i più citati. Poi la magistratura prima di intervenire politicamente, anche ingerendosi sulle proposte di legge e quant’ altro, esternando anch’essa un pò troppo oltre i limiti (la smania di protagonismo è contagiosa) dovrebbe rammentarsi che esistono i tempi, le modalità ed i principi attraverso i quali può esercitare legittimamente il proprio potere. Non ultimo porre la questione di legittimità costituzionale su una norma quando questa debba essere applicata in un procedimento giudiziario. Ancora, l’opposizione (?). Che è opposizione questa? Negli ultimi tempi l’opposizione (chiamiamola coi) si è occupata più di contare le escort che transitavano per i letti di Palazzo Chigi che non di bloccare proposte di legge, poi divenute tali, come lo scudo fiscale, nel corso della votazione della quale in troppi erano assenti, con D’Alema in testa (anche qui coincidenze ?). Han perso il lume della ragione anche loro? Tutto farebbe credere di sì. Non è neanche questo un bel modo di far politica. Dulcis in fundo . . . dicevano i latini: il Colle. Il nostro Presidente della Repubblica, Presidente di diritto del C.S.M. (Consiglio Superiore della Magistratura) che nella duplice veste ricoperta, non si è sentito in dovere di richiamare con un sonoro rimprovero (alta Pertini, per intenderci) sia l’uno (Berlusconi) che l’altra (la Magistratura) invitandoli a moderare i toni, a salvaguardare la dignità di uno Stato e quindi di un popolo (oggi siamo la barzelletta d’Europa) ed al rispetto delle reciproche autonome competenze. Se analizziamo tutto ciò ci rendiamo conto che l’aggressione contro Berlusconi altro non è che il risultato di un’esasperazione dei toni indegna di un paese civile e nella quale sono coinvolti tutti gli organi costituzionali, nessuno escluso, senza aggiungere giornalisti e mass media in generale. Che vuoi che dica. . . che Dio ce la mandi buona.

  9. Concordo pienamente!!! GRANDE!!!

  10. La verità!!! Le parole di Sonia non solo ci devono far riflettere per quanto toccanti ma devono essere un impeto di incoraggiamento per continuare in questo processo di cambiamento che noi cittadini vogliamo. Perchè stiamo andando nella direzione del non ritorno e questo noi non lo vogliamo. Dobbiamo farci carico di questa cosa e contrastarla senza violenza nel miglior modo possibile. E’ facile prendere decisioni per un popolo seduti su di una poltrona facendo prima i propri interesse e poi quelli degli elettori. Ma è ancora di più facile modificare gli eventi futuri per nascondere le cose accadute nel passato. Ecco perchè noi dobbiamo continuare uniti fianco a fianco a tirare fuori la Verità da questo paese. E ognuno deve contribuire nel suo piccolo con qualsiasi gesto e con qualsiasi messaggio possa essere utile, nel rispetto delle vittime che hanno combattuto, nel rispetto dei loro familiari e nel rispetto della gente.
    Siamo un popolo disomogeneo e poco unito e questo non fa altro che giovare ad una classe forte che per anni si è fatta ancora di più, facendo affari con organizzazioni malavitose e permettondogli di entrare dalla porta principale. E noi? Siamo stati a guardare. Lasciando Sonia, Peppe e quanti altri soli a combattere la loro battaglia. Uniamo i nostri sforzi e le nostre energie e dimostriamo a tutto il mondo che il nostro paese non è composto da mafiosi ma anzi per noi, come diceva Peppino Impastato nel film i Cento Passi, la mafia è una montagna di merda!
    Mi scuso per quest’utlimo passo.

  11. Mi sento davvero triste ed umiliato nel sentire che veniamo designati come istigatori di violenza, sovversivi. In questo paese i mass-media sono riusciti a sovvertire ogni logica e ogni legge. C’è un potere che non vuole che si sappia cosa si nasconde dietro le stragi del ‘92. Spero che non arriverà mai il giorno in cui non potremo più esprimerci e chiedere giustizia liberamente. Sento che la maggior parte dei nostri connazionali ci ha lasciato soli. Io non credo di essere una persona con una particolare intelligenza e per questo faccio fatica a credere come la maggior pate degli Italiani non abbia la mia stessa sete di verità. Inseguono tutti una finta felicità, false promesse, un’opulenza da ostentare che non arriverà mai!

  12. Mi associo alle parole di Chiara ed esprimo piena solidarietà a Sonia Alfano, ma anche ad Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Michele Santoro, luigi de Magistris e l’Italia dei valori tutta. Non attribuiamo la colpa di un gesto indegno, condannato unanimamente da TUTTI, a chi in tutti questi anni si è solo occupato di ricercare, raccontare e richiedere verità!

  13. Mi associo alle parole di Chiara ed esprimo piena solidarietà a Sonia Alfano, ma anche ad Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Michele Santoro, Luigi de Magistris e l’Italia dei valori tutta. Non attribuiamo la colpa di un gesto indegno, condannato unanimamente da TUTTI, a chi in tutti questi anni si è solo occupato di ricercare, raccontare e richiedere verità!
    Dobbiamo continuare uniti fianco a fianco a tirare fuori la Verità da questo paese. E ognuno deve contribuire nel suo piccolo con qualsiasi gesto e con qualsiasi messaggio possa essere utile, nel rispetto delle vittime che hanno combattuto, nel rispetto dei loro familiari e nel rispetto della gente.
    Siamo un popolo disomogeneo e poco unito e questo non fa altro che giovare ad una classe forte che per anni si è fatta ancora di più, facendo affari con organizzazioni malavitose e permettondogli di entrare dalla porta principale. E noi? Siamo stati a guardare. Lasciando Sonia, Peppe e quanti altri soli a combattere la loro battaglia. Uniamo i nostri sforzi e le nostre energie e dimostriamo a tutto il mondo che il nostro paese non è composto da mafiosi ma anzi per noi, come diceva Peppino Impastato nel film i Cento Passi, la mafia è una montagna di merda!

  14. Nel 1628 Carlo I, per sostenere le spese necessarie all’appoggio militare francese contro gli ugonotti, convocò il Parlamento. I parlamentari però, invece di concedere sussidi al re, gli chiesero conto di tutte le illegalità commesse, chiedendogli di firmare la cosiddetta Petizione dei Diritti (Petition of Rights) con la quale si decretava che ogni imposizione fiscale dovesse essere approvata dal Parlamento stesso, mentre altre pratiche – quali i prestiti forzosi, l’arruolamento obbligato, gli arresti immotivati (contro l’Habeas Corpus della Magna Charta) – venivano dichiarate illegali. Per questo motivo il re sciolse il Parlamento appena un mese dopo la riconvocazione. Durante i dieci anni d’assenza del Parlamento, Carlo I, sostenuto dall’arcivescovo di Canterbury William Laud e dal Consiglio della Corona, tentò di racimolare denaro attraverso l’imposizione di nuovi tributi, come ad esempio lo ship money – esteso non più soltanto alle città portuali – e combatté strenuamente il puritanesimo, applicando una pesante censura ai testi religiosi allora in circolazione. Tentò inoltre di diffondere l’Anglicanesimo in Scozia, regione di antica tradizione calvinista, provocando una rivolta. Carlo I si trovò costretto a convocare il Parlamento per chiedere l’approvazione di ulteriori tasse necessarie a formare di un esercito da inviare contro gli insorti. Ciò avvenne il 13 aprile 1640, ma il 5 maggio dello stesso anno, a causa delle proteste dei parlamentari, il monarca sciolse l’assemblea……………..
    continua su wikipedia

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