Archive for dicembre, 2009

Buone Feste!

dicembre 23, 2009 1:10 pm | 4 Comments

Buone feste!

Buone feste!

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Quello che ci ha unito

dicembre 21, 2009 11:45 am | 25 Comments

di Salvatore Borsellino

Sonia Alfano e Salvatore Borsellino

Sonia Alfano e Salvatore Borsellino

Chiunque mi è stato vicino sin dal primo momento, quando di Agende Rosse non si parlava ancora, può capire il dolore che mi stanno provocando questi scontri e queste divisioni e il dolore che stanno causando a me, a Sonia, alla maggior parte di noi, questi attacchi inconsulti e che tendono solo a dividerci. Sonia è per me come una figlia e una sorella e chi fa male a lei fa male a me, chi attacca lei attacca me. Chiedo quindi a tutti di fare un passo indietro e cercare di ritornare al nosto spirito comune, quello che ci ha portati a piedi al Castello Utveggio, a presidiare tutti insieme via D’Amelio levando in alto le nostre Agende Rosse, a unirci per mano in un grande cerchio a sostenere i nostri magistrati davanti al palazzo di Giustiza. Quello e non altro sono le Agende Rosse. Ognuno di noi farà poi le sue scelte anche politiche e seguirà la sue convinzioni e le sue idee ma le Agende Rosse sono un’altra cosa, lo spirito di questo movimento è quello che finora ci ha unito e continuerà a unirci e per cui ci ritroveremo insieme a combattere le stesse battagle e io farò in modo che al suo interno si combattano solo le battaglie che ci hanno fatti ritrovare insieme, ognuno di noi potrà combattere altre battaglie ma il nostro simbolo dovrà continuare a significare soltanto Verità e Giustizia e niente altro.

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di Chiara Siragusano

Prima di cominciare a esporre la mia indignazione per quello che sta succedendo nelle ultime ore ci tengo a precisare che non scrivo questa lettera perché Sonia Alfano ha bisogno di un avvocato o perché non si sa difendere. Queste righe saranno scritte da una giovane barcellonese informata ed indignata e che una testa per pensare magari ce l’ha. Ho conosciuto Sonia Alfano nel gennaio 2008 per la commemorazione di suo padre e posso dire con certezza che quell’incontro ha completamente cambiato la mia vita. Da quel giorno è cominciato un lungo cammino che mi ha arricchita sotto molti punti di vista, un cammino basato su ideali di verità, giustizia e legalità, ma soprattutto basato su una libera informazione. E proprio questa informazione mi ha fatto capire come realmente girano le cose in questo Paese, a tal punto da comprendere che forse non siamo poi così liberi, soprattutto se pensiamo che chi ci governa è un uomo che aveva in casa un noto boss siciliano, tale Vittorio Mangano, presentatogli dal fedele amico Marcello Dell’Utri, attuale senatore della Repubblica, condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Tutt’oggi sia Berlusconi che Dell’Utri rivendicano e vantano la loro amicizia con il mafioso Mangano definendolo un eroe perché morto in carcere e non aver fatto i loro nomi. Forse non siamo così liberi se chi ci governa si avvale di una legge che gli evita di essere processato. Ma se è una persona tanto per bene, perché mai gli fanno così tanta paura i processi? Ah adesso ricordo… Il Ministro di disgrazia e ingiustizia Angelino Alfano ha detto che il Premier è troppo impegnato per farsi processare. Giusto! Come far attendere Noemi Letizia e Patrizia D’Addario? Non sarebbe giusto nei confronti dell’Italia. Dunque, quando il lodo Alfano viene dichiarato incostituzionale partono gli attacchi ai magistrati. Davvero vergognosi certi giudici che rispettano la fila dal barbiere, che fumano sigarette, che si fermano al rosso del semaforo e che indossano degli stravaganti calzini turchesi. Che Italia ragazzi! Ma dietro tutte queste attenzioni, dietro i riflettori c’è un gruppo di persone che grida da anni, che combatte le ingiustizie subite, che ha sete di verità. Sto parlano dei familiari vittime della mafia, sto parlando di tutte quelle persone che hanno visto perdere un loro caro per colpa di questo maledetto Stato che non ha voluto proteggere i suoi uomini più valorosi. Questa è la vera vergogna! La vergogna di vivere in un Paese in pieno scandalo quando una statuetta del duomo di Milano viene lanciata al Premier e non quando saltano in aria giudici come Falcone e Borsellino, non quando dietro queste stragi c’è chi attualmente ci governa. Per evitare di essere fraintesa voglio precisare che non tollero alcun tipo di violenza e che il gesto di Massimo Tartaglia è stato senz’altro sbagliato. Ma perché dovremmo esprimere solidarietà a chi ci ha tolto chi di più caro avevamo??? Io piango per gli uomini di cui questo Stato ci ha privato e continuo a piangere per quelli che ci ha dato oggi! Il Presidente del Consiglio è un frequentatore di minorenni e amico di mafiosi senza se e senza ma e perché è stato colpito da una statuetta dovremmo dire che questo non è vero?? O non dovremmo dirlo affatto?? Chi è costretto a vivere in condizioni disagiate per colpa sua dovrebbe anche esprimergli solidarietà? Non augurerei a nessuno di perdere un familiare, ma forse non capirete mai il dolore e l’immensa rabbia di queste persone, che non gli diranno di certo grazie! Nemmeno io posso capirlo perché la mia famiglia cerca di proteggermi e di tenermi lontana da tutto questo, ma ho guardato gli occhi di chi ha sofferto veramente e lì dentro comprendo come funziona tutto. Allora capisco che io qualcosa la devo fare, capisco che non è giusto quello che hanno subito loro e sento di aiutarli come un dovere, perché, dello stesso Paese che ha fatto tutto questo, io ne faccio parte e deve essere risollevato mettendo alla base gli ideali degli uomini migliori che ha perso, solo così potrà tornare ad essere un Paese solido retto dalla Costituzione. Non siamo degli eversivi, non istighiamo nessuno alla violenza. A istigare alla violenza è chi già ne ha fatta abbastanza. Siamo solo cittadini in cerca di verità, perché io mi vergogno di vivere in un posto che dimentica le vittime della mafia, che non le ha protette e che invece alza un enorme polverone per la statuetta lanciata a Berlusconi.

Avrei tante altre cose da dire, ma ho tante emozioni dentro e faccio fatica a ordinarle. Però voglio concludere dicendo che la TV non ha fatto altro che mandare in onda le immagini di Berlusconi con il viso ricoperto di sangue, come a voler suscitare pena nell’animo di le guarda, per far dire a tutti che noi cittadini che vogliamo giustizia siamo dei violenti eversivi, che siamo capaci di questo, perché questo gesto (che, ripeto, non condivido, ma ritengo sia una conseguenza delle sue azioni e delle sue parole) darà l’imput per fargli dire che siamo dei “comunisti, eversivi, violenti”.
Noi non vogliamo vendetta e non siamo violenti. Vogliamo soltanto verità e giustizia. Insultando Sonia Alfano avete insultato anche l’associazione dei Familiari Vittime della Mafia, il meglio che questo Paese abbia, avete insultato tutti i cittadini onesti che credono ancora in un’Italia onesta. E non commento nemmeno certi post pieni di insulti che ho letto perché non sono degni nemmeno di considerazione.

Detto questo, dal momento che i media ci hanno inondato di quelle immagini voglio riproporre io delle immagini che in TV non si vedono mai, che dovrebbero essere viste più spesso e non devono suscitarvi pena, ma solo ed esclusivamente rabbia e indignazione, non odio!

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Speciale Palermo

dicembre 15, 2009 7:24 pm | 2 Comments

Grazie, Primo Fatto!

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Chi siamo

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Siamo operai, insegnanti, studenti, casalinghe, imprenditori, precari, disoccupati.
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