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Grazie, Popolo delle Agende Rosse

novembre 21, 2009 1:43 pm | 9 Comments

Siamo lieti di farvi rivedere il video e riascoltare la canzone scritta da Antonio Di Carlo e dedicata al Popolo delle Agende Rosse. Antonio ci ha anche inviato un bellissimo messaggio, e vogliamo condividerlo con tutti voi.

di Antonio Di Carlo

La prima volta che ho potuto vedere Sonia di persona è stato al campo “Murata Gigotti” di Coppito, uno dei paesi in provincia de L’Aquila colpiti dal terremoto. Un caso, una fortunata coincidenza trovarmi a prestare servizio di volontariato proprio la sera in cui avrebbe tenuto un incontro. Ricordo il foglio scritto a mano, appeso all’ingresso della mensa. Diceva: “Stasera incontro con Sonia Alfano, ore 21, tendone della colazione”.

Salvatore invece l’ho potuto incontrare soltanto qualche settimana fa, all’incontro che ha tenuto nella mia città, Pescara, sul tema “Libertà d’informazione e cittadinanza attiva”.

Perché scrivo questo?

Perché incontrare Sonia e Salvatore di persona è qualcosa di diverso che vederli in un video. Perché ascoltare attraverso le proprie orecchie la loro voce mi lascia dentro sensazioni che attraverso la rete non riescono a passare in tutta la loro intensità. Perché averli vicini mi permette di sentire più forte la loro presenza. Perché è impossibile non innamorarsi dei loro desideri e ideali. Impossibile non fare propria una parte della loro rabbia, impossibile non emozionarsi e, allo stesso tempo, non voler scendere in campo da protagonisti al loro fianco. Sentire i loro occhi che ti osservano è un invito a reagire insieme a cui non è possibile sottrarsi.

Ecco allora che la canzone nasce da sola.
Il testo nasce da solo.
Nasce da Paolo Borsellino, da Salvatore, Sonia, dai tanti ragazzi che con orgoglio e rabbia alzano ogni giorno in cielo un’agenda rossa. Me ne sento autore al pari di tutti loro, di tutti voi.

Sinceramente, non pensavo che sarei arrivato a scrivere su questa pagina. Non pensavo che una semplice canzone, ricca di imperfezioni e di purissimo stampo amatoriale, potesse riuscire a comunicare emozioni a così tante persone. Ogni semplice complimento che ho ricevuto si è trasformato in un sorriso. Ogni grazie diretto a me l’ho velocemente rispedito al mittente: qui sono io che ringrazio voi. Voi che mi avete ricordato quanto sia importante essere una delle tante voci che urlano contro un governo lontano e cinico. Voi che con la semplicità di qualche parola siete riusciti a cancellare lo sconforto e la rassegnazione. Voi che mi avete insegnato a pretendere la verità.  Tutti voi che mi avete regalato il sogno di un mondo onesto. Possibile ed onesto.

Grazie, Popolo delle Agende Rosse.
Non smetterò di ripeterlo, grazie.

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